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I bicchieri

La coppetta da cocktail (short drink), detta anche "da Martini", da utilizzare per le bevande miscelate "corte" nella classica quantità di 60 cc. La coppetta (la capacità può variare da 90 cc a 130cc, in quest'ultimo caso abbiamo il cocktail "medium" - medio - che va servito nella doppia coppetta) deve essere sempre ghiacciata al momento del servizio.


 

Il tumbler (o grande "collins") indispensabile per servire cocktail lunghi (per esempio quelli con aggiunta di succhi di frutta o acqua tonica, vedi il classico "Gin Tonic"), oppure per servire il whisky liscio. Capacità variabile tra i 300 e i 360 cc ; il tipo medio e quello grande vengono utilizzati per il servizio bibite o long drink. Elemento indispensabile che può sostituire altre forme di bicchieri per servire bevande lunghe (con succhi di frutta, ecc.).


 

Il classico tumbler (o "highball") da 250 cc. Per mix composti da una base alcolica allungata con una bibita gassata. Questo tipo di miscela rientra nella categoria dei long drink notturni (o pomeridiani) e atipici (quest'ultimi sono analcolici o con piccolissime quantità di alcol e che comunque non superino i 13°).


 

Old fashion (o tumbler medio) con capacità variabile tra i 150 e i 330 cc. Detto anche bicchiere "on the rocks" perchè grazie alla sua tipica forma può contenere alcuni cubetti di ghiaccio. Serve per una categoria di cocktail che vanno preparati direttamente nel bicchiere e per bere qualsiasi liquore o distillato con abbondante ghiaccio. Consigliato anche per i cocktail preparati nel mixer elettrico (come i "Banana Daiquiri", "Frozen Daiquiri", "Piña Colada").


 

Doppio old fashion che può arrivare fino a 550 cc. Può essere usato per i "cooler" (ovvero mix composti da un alcolico o vino base, ghiaccio e allungati con bibita gassata, decorati con frutta fresca tagliata a pezzi grossi).


 

Bicchieri definiti " a camino" per la loro caratteristica forma. Sono cilindrici ( capacità variabile tra i 320 e i 400 cc). Consigliati per i long drink con aggiunta di soda, acqua tonica, ecc. Molto eleganti anche per l'impiego di decorazioni semplici, ma appariscenti. Può sostituire, alcuni casi, anche il tumbler.


 

Un altro bicchiere per long drink speciali, appartenenti alla famiglia dei "planters" (punch), con capacità compresa tra i 250 e i 330 cc. Tra gli ingredienti predominano i succhi di frutta e il rum, il tutto con tanto ghiaccio e decorazioni anche esotiche.


 

Tra le varie tipologie di bicchieri va ricordato lo "sling" ed è consigliato per le bevande alcoliche lunghe ghiacciate con zucchero, acqua e limone. Tra le più famose il "Singapore Sling". Bicchiere adatto anche per gli "zombie", bevande lunghe molto alcoliche che richiedono l'uso di svariati tipi di rum (tra gli altri ingredienti, preparazione dello shaker con ghiaccio tritato a grossi pezzi, succo di limone, papaya e ananas, apricot : un classico drink nato nei Caraibi).


 

Per long drink "fantasia" e frappé esiste un modello di bicchiere americaneggiante (capacità tra i 200 e i 300 cc): particolarmente usato per bevande ("cobbler") a base di frutta fresca tagliata a dadini più un vino (ad esempio Sherry) o uno spirito base. Rientra nelle categoria dei cocktail "alimentari". Da segnalare anche l'utilizzo di questo bicchiere per i "cooler" (mix composti da un alcolico o vino base, ghiaccio e allungati con bibita gassata, decorati con frutta fresca).


 

Flûte (da 100 a 200 cc) per vini spumanti secchi o per Champagne. La sua forma permette al perlage di questi vini di manifestarsi in maniera ottimale. Viene utilizzato anche per servire cocktail a base di vini spumante ("Bellini", "Buck's Fizz" ovvero il famoso "Mimosa") o per "cup" (bevande preparate direttamente in caraffa).


 

Coppa da spumante dolce, anche se per tanto tempo è stato considerato il classico bicchiere a tutto campo per spumanti (secchi e dolci) o Champagne. Capacità da 150 a 230 cc. Se ne consiglia l'uso per i tipi dolci o per servire cocktail-champagne (nella nuova classificazione quest'ultimi rientrano tra i "medium", ovvero doppi cocktail che vanno dai 90 ai 130 cc ; e, a seconda degli ingredienti che li compongono, possono inserirsi nella tipologia aperitivi, notturni/pomeridiani, atipici o alimentari).


 

Bicchierino da Sherry, da Marsala o da porto, per tutti i vini liquorosi ed eventualmente anche per vermouth dolci. Capacità variabile tra i 60 e gli 80 cc. Può sostituire il bicchierino per servire liquori o distillati lisci (forme varie).


 

Da segnalare il bicchiere da liquore e da "pousse-café" da 80 cc circa. Soprattutto usato per la preparazione di quest'ultimi: il "pousse-café" è un cocktail che viene preparato direttamente nel bicchiere. Caratteristica principale è la divisione cromatica dei vari ingredienti che lo compongono (liquori densi e colorati che, versati con delicatezza e a seconda della consistenza del liquido, si sovrappongono senza mischiarsi formando un variopinto arcobaleno a strati).


 

Classico bicchiere da degustazione (formati diversi) per distillati di vino come Cognac e brandy o distillati particolarmente invecchiati o da meditazione.


 

Alcuni bicchieri da birra. In questo campo le proposte sono numerose : dal classico calice "pilsner" al bicchiere "danese". Prodotti in vetro sottile o con il caratteristico manico (tipo "Baviera").


 

Tazzina in vetro con supporto in metallo (da 100 cc circa) per punch caldo o grog. Quest'ultima è una bevanda calda, solitamente con base rum, acqua e zucchero di canna. Col passare degli anni la bevanda è stata modificata con altri ingredienti (aggiunta di spezie, limone, ecc.) e impiegando altri distillati (Cognac, whisky, brandy). Fanno comunque parte della categoria short o medium cocktail.